Dott.ssa Paola Fichera


Telefono (solo messaggi)

Email

Email

info@re-breath.it
paolafichera@re-breath.it

 

info@re-breath.it
paolafichera@re-breath.it

 

3206292252

3206292252

I Pilastri della Mindfulness

12/05/2026 11:28

dott.ssa Paola Fichera

Mindfulness, Psicologia, Benessere, mindfulness, psicologia, percorso-psicologico, pilastri, atteggiamenti, presenza-consapevole,

I Pilastri della Mindfulness

Per coltivare una presenza consapevole è importante porre l'attenzione ai Pilastri della Mindfulness. Continua a leggere...

Nella vita frenetica di ogni giorno, spesso ci ritroviamo ad andare avanti con il "pilota automatico", reagendo agli eventi invece di rispondervi con consapevolezza. 

La Mindfulness non è una semplice tecnica di rilassamento, ma un atteggiamento nuovo verso l'esperienza presente, che si apprende progressivamente attraverso la pratica.

Per coltivare questa capacità di essere davvero presenti a noi stessi, è fondamentale conoscere e nutrire quelli che vengono definiti i Pilastri della Mindfulness

Questi principi fungono da bussole per il nostro benessere quotidiano.

  • Sospensione del Giudizio
  • Pazienza
  • La Mente del Principiante
  • Fiducia
  • Non cercare Risultati
  • Accettazione
  • Lasciar Andare
  • Gentilezza

1. Sospensione del Giudizio

Il primo passo per abitare il momento presente è imparare a riconoscere l'attività giudicante della nostra mente.

Tendiamo continuamente a etichettare le esperienze come "buone" o "cattive", "piacevoli" o "spiacevoli".

Praticare la mindfulness significa notare questi giudizi, ogni volta che si presentano e lasciarli scivolare via, osservando la realtà così com'è.

2. Pazienza

La pazienza consiste nell'imparare a comprendere e accettare che ogni cosa abbia un suo naturale tempo di maturazione

Questo vale per il nostro corpo, per la nostra mente e per i cambiamenti che desideriamo vedere. 

Non possiamo forzare la crescita; possiamo solo creare il terreno fertile affinché avvenga.

3. La Mente del Principiante

La nostra mente tende a leggere la realtà attraverso le lenti dell'esperienza passata. 

Questo, se da un lato rappresenta un vantaggio evolutivo, permettendoci un notevole risparmio di energia nell'arco di una giornata; dall'altro lato, rischia di impedirci di vedere la ricchezza e le mille sfaccettature del momento presente. 

Coltivare la "mente del principiante" significa imparare a guardare e vivere ogni cosa come se la vedessimo per la prima volta

È un invito alla curiosità e allo stupore, anche verso quello che ci appare come “ordinario”.

4. Fiducia

La pratica ci insegna ad avere fiducia in noi stessi e nel nostro sentire. 

La mindfulness ci riporta alla nostra saggezza interiore, invitandoci a onorare la nostra esperienza diretta.

5. Non cercare Risultati

Quando intraprendiamo un percorso, abbiamo sempre in mente degli obiettivi.

Con la pratica, impariamo a non lasciarci coinvolgere e condizionare dalle nostre aspettative o dal desiderio di ottenere un risultato specifico. 

Scopriremo che il risultato vero "verrà da sé" quando smettiamo di inseguirlo.

6. Accettazione

Accettazione non significa rassegnazione, ma imparare ad accogliere ciò che proviamo e pensiamo nel momento presente. 

Significa non influenzare l'esperienza con le nostre idee su ciò che "dovremmo" sentire, ma fare spazio a ciò che c'è, qui e ora.

7. Lasciar Andare

Quando si presentano pensieri sul passato o preoccupazioni sul futuro, la mindfulness ci insegna a notarli appena e, poi, lasciarli andare via. 

Invece di rimanere impigliati in una catena di pensieri, torniamo gentilmente al momento presente, l'unico spazio in cui possiamo davvero agire.

8. Gentilezza

L'ultimo pilastro, ma forse il più trasversale, è la gentilezza. 

Significa praticare con un atteggiamento di cura nei confronti di tutto ciò che ci circonda, ma soprattutto nei confronti di noi stessi

È la base che rende possibile l'ascolto e la trasformazione.

Integrare questi pilastri nella nostra vita quotidiana, ci permette di passare dalla reattività automatica alla scelta consapevole, migliorando non solo il rapporto con noi stessi, ma anche la qualità della nostra presenza professionale e personale.